In tabella 6.1 sono illustrati i risultati relativi a TCP su IPsec su rete a 10 Mbit/s. Dai dati nella terza colonna si può notare che, in termini di carico sul processore, non vi è una grande differenza tra le varie modalità di IPsec, ovvero tra tunnel oppure trasporto e tra l'autenticazione con AH oppure con ESP, infatti lo scostamento tra il valore minimo e quello massimo, considerando anche il margine di approssimazione, è sostanzialmente nullo. Si ha invece una differenza notevole, come ci si poteva attendere, tra una connessione cifrata e una connessione solo autenticata: l'overhead sul processore nel primo caso è infatti circa triplo rispetto al secondo. In questo caso il collo di bottiglia è costituito dalla rete, per cui il throughput riflette il carico su di essa: i risultati ottenuti non danno grosse sorprese, e riflettono più o meno il diverso overhead sul pacchetto dato dalle diverse modalità, che precisamente è:
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In tabella 6.2 sono invece mostrati i dati relativi al test su UDP nelle stesse condizioni: anche in questo caso non si notano grosse differenze, per cui valgono le considerazioni del caso precedente.
Il test su UDP è tuttavia
interessante perché in questo caso non entrano in gioco i meccanismi di
ritrasmissione e controllo di flusso di TCP, per cui il sistema si può modellare
semplicemente come la serie di due code rappresentanti il processore e la rete, come
illustrato in figura 6.2. Per come funzionano i test di netperf
che sono stati utilizzati il sistema viene saturato, per cui
. Questo significa che, se
e
sono
le domande di servizio del processore e della rete, e
,
si ha che
. In questo caso il collo di bottiglia è la rete, per cui si
può ipotizzare che
. Si è allora provato a ripetere i test su rete
a 100 Mbit/s (solo per alcune modalità): i risultati sono illustrati in
tabella 6.3.
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Come si può vedere, in questo caso (a parte per la connessione in chiaro) il collo
di bottiglia è costituito dal processore, infatti si è misurato
. A conferma di quanto detto in precedenza, si
può verificare che in questo caso
.
La domanda di servizio è uguale a quella misurata nel
caso a 10 Mbit/s (tenendo conto delle imperfezioni nella misura che probabilmente
si accentuano in caso di saturazione del processore), il che è corretto e convalida
il metodo di misurazione del carico sul processore (in quanto in questo caso si ha
una misura indiretta di
calcolabile dal throughput, la cui misurazione
non presenta problemi).
Anche i dati sui test a 100 Mbit/s per TCP, riportati in tabella 6.4, confermano una domanda di servizio sul processore uguale a quella del caso a 10 Mbit/s. In questo caso però, per la presenza dei meccanismi di TCP citati sopra, non si può adottare il semplice modello prima proposto per cui il throughput risulta inferiore all'inverso della domanda di servizio del processore.
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©2001 Davide Cerri