5 L'instaurazione della connessione IPsec
IPsec è un protocollo versatile ed è parte integrante della nuova
versione del protocollo IP (IPv6), per cui si può considerare come la soluzione
più generale per la protezione (cifratura/integrità/autenticazione) dei dati
in transito su Internet. Tuttavia, come già detto nel capitolo 2,
attualmente IPsec è utilizzato più che altro per costruire reti private virtuali,
con configurazioni essenzialmente statiche. È importante notare che parlando
di connessioni configurate staticamente non ci si riferisce qui ad un'impostazione
manuale delle chiavi segrete
usate da AH ed ESP (senza quindi alcun bisogno di un handshake), ma al caso in cui
viene preimpostata la connessione (tipicamente un tunnel) tra due macchine, configurando
su ciascuna di esse l'indirizzo IP (o il nome) e la chiave pubblica dell'interlocutore
(dopo di che si utilizza IKE per effettuare l'handshake e negoziare le chiavi segrete).
IKE è un protocollo
versatile e offre molte possibilità e opzioni, tuttavia è anche un protocollo
molto complesso, e forse poco adatto a situazioni in cui le connessioni devono
essere create in maniera dinamica.
Il problema dell'instaurazione della connessione
IPsec è quindi ancora aperto, per cui si analizzeranno di seguito alcune proposte
che lo affrontano in diversi scenari di utilizzo: uno che coinvolge un server centrale
ed uno peer-to-peer; nell'ultimo paragrafo verrà poi
descritto un approccio
diverso e molto più ampio al problema, ovvero il protocollo
HIP (Host Identity Payload). Per prima cosa si descriveranno però brevemente
le estensioni di sicurezza del DNS (DNSSEC), che hanno un ruolo importante
in alcuni delle proposte di seguito analizzate.
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©2001 Davide Cerri