Guardi, la prendo sul ridere perché altrimenti non riesco a trovare una giustificazione a tanto livore (ma vedo che scrive dal Montenegro, e forse si è sentito offeso). Io sono un turista? Ma certo che sì, anche se le assicuro che il Méditerranée non fa per me e non ci vado. Non ho nessuna pretesa di essere un Viaggiatore, e quelli che scrivo sono solo racconti leggeri e a volte (spero) un po' umoristici di quello che vedo da turista in vacanza fai da te. Non sono reportage giornalistici né analisi socio-economiche, e non hanno chiaramente alcuna pretesa di esserlo. Le assicuro tuttavia che qualcosina sulla storia dei luoghi che visito la leggo sempre prima di andarci. E sì, lo so che Sveti Stefan era off-limits anche ai tempi di Tito (ma, quantomeno per quanto riguarda le spiagge circostanti, in tempi più recenti non era così), e sì, lo so che il territorio montenegrino non è stato praticamente toccato dalla guerre recenti (e il commento sulle "ferite della guerra" si riferisce infatti ai rapporti tra serbi e croati), e sì, lo so che la Russia è piuttosto distante dal Montenegro (ma ciò non toglie che io abbia visto un discreto numero di auto con targa russa a Sveti Stefan, il che ovviamente non è un indicatore della provenienza degli investimenti stranieri nel paese, e infatti io non ho scritto una cosa del genere e non mi è neanche passato per l'anticamera del cervello). Ad ogni modo, dato che appunto quello che scrivo sono solo le impressioni di un turista in vacanza, con lo scopo di fornire quel punto di vista e non quello dello storico o del giornalista, non mi metto a scrivere trattati che non mi competono. Alcune cose che ho scritto risultano poi da chiacchiere che ho fatto sul posto, da discorsi che ho ascoltato (ricordo per esempio persone del luogo che parlavano con dei turisti italiani raccontando le loro opinioni riguardo alla guerra, all'indipendenza e alla situazione attuale), o dalle cose che mi ha raccontato un amico serbo. Il che ovviamente non ha alcun valore universale, ma rientra nella dimensione in cui si pongono le mie note.
Per finire, lei mi accusa di giudicare cose che non conosco, il che significa che non ha colto affatto lo spirito e la dimensione di quello che scrivo (oltre a non averne forse capito, quantomeno per alcune parti, nemmeno la lettera). Ma dato che sono io a scrivere, posso assumere che questo sia colpa mia. Tuttavia, lei non mi conosce, eppure è proprio lei a giudicarmi, e in maniera anche abbastanza offensiva. Io per professione faccio tutt'altro e, come detto, qui riporto solo alcune note scanzonate su ciò che vedo e che mi capita nel ruolo di turista in vacanza (note che altri trovano utili o divertenti, nella dimensione in cui vanno collocate). Non mi definisco un Viaggiatore, non intendo fare chissà quali analisi o emettere chissà quali giudizi tramite questi scritti di nessuna importanza, né pretendo qui di insegnare nulla a nessuno. E lei? Senza rancore da parte da mia.
Senza rancore
Guardi, la prendo sul ridere perché altrimenti non riesco a trovare una giustificazione a tanto livore (ma vedo che scrive dal Montenegro, e forse si è sentito offeso). Io sono un turista? Ma certo che sì, anche se le assicuro che il Méditerranée non fa per me e non ci vado. Non ho nessuna pretesa di essere un Viaggiatore, e quelli che scrivo sono solo racconti leggeri e a volte (spero) un po' umoristici di quello che vedo da turista in vacanza fai da te. Non sono reportage giornalistici né analisi socio-economiche, e non hanno chiaramente alcuna pretesa di esserlo. Le assicuro tuttavia che qualcosina sulla storia dei luoghi che visito la leggo sempre prima di andarci. E sì, lo so che Sveti Stefan era off-limits anche ai tempi di Tito (ma, quantomeno per quanto riguarda le spiagge circostanti, in tempi più recenti non era così), e sì, lo so che il territorio montenegrino non è stato praticamente toccato dalla guerre recenti (e il commento sulle "ferite della guerra" si riferisce infatti ai rapporti tra serbi e croati), e sì, lo so che la Russia è piuttosto distante dal Montenegro (ma ciò non toglie che io abbia visto un discreto numero di auto con targa russa a Sveti Stefan, il che ovviamente non è un indicatore della provenienza degli investimenti stranieri nel paese, e infatti io non ho scritto una cosa del genere e non mi è neanche passato per l'anticamera del cervello). Ad ogni modo, dato che appunto quello che scrivo sono solo le impressioni di un turista in vacanza, con lo scopo di fornire quel punto di vista e non quello dello storico o del giornalista, non mi metto a scrivere trattati che non mi competono. Alcune cose che ho scritto risultano poi da chiacchiere che ho fatto sul posto, da discorsi che ho ascoltato (ricordo per esempio persone del luogo che parlavano con dei turisti italiani raccontando le loro opinioni riguardo alla guerra, all'indipendenza e alla situazione attuale), o dalle cose che mi ha raccontato un amico serbo. Il che ovviamente non ha alcun valore universale, ma rientra nella dimensione in cui si pongono le mie note.
Per finire, lei mi accusa di giudicare cose che non conosco, il che significa che non ha colto affatto lo spirito e la dimensione di quello che scrivo (oltre a non averne forse capito, quantomeno per alcune parti, nemmeno la lettera). Ma dato che sono io a scrivere, posso assumere che questo sia colpa mia. Tuttavia, lei non mi conosce, eppure è proprio lei a giudicarmi, e in maniera anche abbastanza offensiva. Io per professione faccio tutt'altro e, come detto, qui riporto solo alcune note scanzonate su ciò che vedo e che mi capita nel ruolo di turista in vacanza (note che altri trovano utili o divertenti, nella dimensione in cui vanno collocate). Non mi definisco un Viaggiatore, non intendo fare chissà quali analisi o emettere chissà quali giudizi tramite questi scritti di nessuna importanza, né pretendo qui di insegnare nulla a nessuno. E lei? Senza rancore da parte da mia.