Leggo su Slashdot che Symantec si rifiuta di vendere uno strumento di password cracking a clienti al di fuori di Stati Uniti e Canada, adducendo come motivazione alcune restrizioni imposte dal governo USA. Torna l'epoca oscura (passata da poco, invero) in cui il software crittografico non poteva varcare i confini degli Stati Uniti? Ma che senso ha? Eventuali malintenzionati possono con tutta probabilità procurarsi ciò che interessa loro tramite canali meno ufficiali (stiamo parlando di software...), e i produttori USA con queste norme si perdono una fetta di mercato (non è che in Europa manchi la conoscenza per sviluppare prodotti del genere)... mah.
dicembre 2005 |
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Un giudice americano ha stabilito che il creazionismo non può essere insegnato nelle classi di scienze, bocciando un consiglio scolastico della Pennsylvania che lo aveva inserito nei programmi. La notizia è ovviamente positiva, ma trovo veramente assurdo che, secoli dopo la condanna di Galileo, si debba ancora dibattere di argomenti del genere. Non dovrebbe essere ovvio che la creazione non è scienza, la Bibbia non è scienza, e quindi non ha alcun senso insegnare il creazionismo nell'ora di scienze mettendolo sullo stesso piano della teoria di Darwin? Anche secondo la Chiesa Cattolica si tratta di campi completamente diversi... perché questi rigurgiti di Medioevo? |
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È di ieri una notizia tutt'altro che positiva, e cioè l'approvazione da parte del Parlamento Europeo della direttiva sulla conservazione dei dati (data retention), vale a dire l'intercettazione di massa (notizia riportata tra gli altri da Slashdot e Punto Informatico). Con la solita scusa del terrorismo si continua a procedere sulla via della società del controllo. |
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Secondo Punto Informatico le vendite di CD Sony infetti da tecnologie DRM sarebbero in crollo. La cosa mi stupisce abbastanza (la sensibilità del consumatore medio a proposito di queste tematiche mi sembra bassissima) ma, se le cose stanno effettivamente così, la considero un'ottima notizia. |
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Da pochi giorni è entrato in vigore il nuovo orario di Trenitalia, che attua la truffa di abolire in pratica i comodi ed economici (e solitamente puntuali) treni interregionali sostituendoli con i ben più costosi intercity, spacciando la cosa come una vantaggiosa novità per l'utente. Prima c'era ogni due ore un interregionale da Milano a Bologna e viceversa. Il viaggio durava due ore e mezza e il biglietto costava 10,12 euro. Ora l'intercity ci mette poco meno (da due ore e 6 minuti a due ore e 26 minuti, a seconda del treno) ma il biglietto costa 16,78 euro. Da Lodi a Milano l'interregionale impiegava 18 minuti per Rogoredo, 25 per Lambrate e 32 per Centrale, e il biglietto costava meno di 3 euro. Ora l'intercity impiega 26 minuti per Milano Centrale e il biglietto costa circa il doppio, con il risultato che i moltissimi che scendevano a Rogoredo o Lambrate impiegano più tempo (dovendo andare in Centrale e poi prendere la metropolitana) e spendono di più. Dunque, il servizio è peggiore e più costoso (tutta la storia è ben raccontata sul sito dell'Associazione Pendolari Piacenza). Dopo lo sciopero di lunedì, la prova del nuovo orario è stata ieri e oggi. I risultati che ho visto io per i treni tra Milano e Lodi sono stati disastrosi, con molti treni che sono arrivati con decine di minuti di ritardo, treni strapieni, treni "veloci" costretti a fare fermate aggiuntive per gli enormi ritardi di altri treni, viaggiatori giustamente inferociti. Come se non bastasse, i librettini con i nuovi orari sono introvabili, e i cartelloni dell'orario affissi nella stazione di Lodi sono sbagliati, con diversi treni mancanti aggiunti a penna e con molti treni per cui l'indicazione delle fermate è sbagliata. Anche il sito di Trenitalia non riporta correttamente tutti i treni che fermano a Lodi. Risultato: il caos. Trenitalia dovrebbe vergognarsi. |
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