The day after

Alla fine, seppure di pochissimo, abbiamo vinto, e avremo un governo di centrosinistra. Non mi azzardo a fare previsioni su quanto durerà, anche se mi auguro che possa lavorare per cinque anni e realizzare il programma per il quale il centrosinistra è stato votato.

Quello che comunque mi sconvolge di questi risultati è che, dopo questi cinque anni, mezza Italia ha votato ancora per Berlusconi. Evidentemente c'è mezza Italia a cui non importa nulla del conflitto di interessi e che pensa solo al proprio tornaconto personale (non come noi coglioni che proviamo a guardare un po' più in là). Evidentemente c'è mezza Italia che non prova vergogna quando il Presidente del Consiglio si dedica all'avanspettacolo in occasioni ufficiali, magari internazionali. Evidentemente c'è mezza Italia che quando sente dichiarazioni come "la sinistra vuole rendere uguali il figlio del professionista e il figlio dell'operaio" apprezza il fatto che qualcuno abbia il coraggio di dire cose come questa, cose che quella mezza Italia probabilmente pensa ma magari si vergogna a dichiarare apertamente (e se la nostra Costituzione, all'articolo 3, dice che "è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese", beh, chi se ne frega). E non si tratta di poche persone, ma di mezza Italia. E io con quella mezza Italia sento di non voler avere nulla a che fare, a me quelli che pensano che il figlio dell'operaio non debba avere gli stessi diritti e opportunità del figlio del professionista fanno orrore. E il pensare che costoro siano la metà dei miei concittadini è davvero deprimente, e mi provoca enormi perplessità sul futuro di questo Paese.

Mi sembra una analisi molto realistica

Mi sembra una analisi molto realistica. Haimè molto triste. Ma reale.

Quello che invece rattrista ancora di più è come la destra sia scivolata sempre di più su posizioni populiste, puntando solo sulla paura dell'avversario: l'identità politica ne ha perduto (ma non era il liberismo il cavallo di battaglia?) ma i voti non li hanno affatto perduti.

Ora

la pensi ancora così?

E perché dovrei aver cambiato idea?