Il 12

Il vecchio servizio "12" di Telecom Italia è andato in pensione, e in questi giorni stiamo subendo il diluvio pubblicitario dei nuovi servizi che l'hanno sostituito (uno ancora di Telecom Italia, altri di altre società). Uno pensa: va bene, è la concorrenza. Sembra però che i nuovi servizi siano ben più costosi del loro predecessore. E allora uno si domanda: ma a chi vanno i benefici di questa concorrenza? E poi: capisco che il costo sia diverso perché c'è un operatore a rispondermi (il 12 però aveva anche il risponditore automatico...), ma perché io utente dovrei pagare 3 euro o più per un servizio che sul Web è disponibile gratuitamente? È vero che ci possono essere situazioni "di emergenza" in cui ho a disposizione un telefono ma non una connessione alla Rete; in generale però mi sembra un problema di digital divide: l'utente smaliziato e avvezzo ad Internet ottiene le informazioni gratis, mentre l'analfabeta tecnologico (cioè la maggior parte della popolazione) le paga a caro prezzo e, quel che è peggio, ben più care di quanto le pagava prima.