Per fortuna che c'è la TV digitale
Oggi, con le dimissioni di Siniscalco e il gran ritorno di Tremonti, probabilmente ci sarebbero argomenti più importanti da trattare, lo so. Ma leggere articoli come quello di Punto Informatico (DTT, le patate non sono interattive) non fa che aumentare il mio sconforto per il futuro tecnologico (e non solo) di questo Paese.
Anziché investire nello sviluppo della banda larga, si buttano soldi pubblici nella televisione digitale terrestre, promettendo mirabolanti servizi "interattivi" che a qualunque utente Internet appaiono subito incredibilmente arretrati rispetto a quanto c'è ormai da anni sul Web.
Lasciamo da parte tutte le questioni sul conflitto di interessi, che sono di enorme importanza, ma non è su queste che mi voglio soffermare. E lasciamo anche stare, per questa volta, il piano tecnologico. Guardiamo invece un attimo il lato "sociale" della cosa, guardiamo il tipo di interazione da parte dell'utente che si vuole indurre. Molto meglio spingere un mezzo di comunicazione che va da pochissimi a moltissimi, che si può molto più facilmente controllare, che vede l'utente in posizione passiva, come mero fruitore. Molto meglio spingere la televisione rispetto ad Internet, che può invece essere uno straordinario strumento di espressione per chiunque, dove anche un perfetto sconosciuto può aprire un blog e scrivere quello che gli passa per la testa, ed essere letto. Meglio non spingere un mezzo che può portare la gente ad essere più attiva, a pensare di più con la propria testa. Le persone che pensano e guardano poca TV sono decisamente pericolose.
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Oggi sul blog di Beppe Grillo...
Oggi sul blog di Beppe Grillo: DTT: il pesticida dell'informazione. Ormai mi arrabbio al solo sentire le parole "TV digitale terrestre"...