Perché non usare Jabber?
Oggi, durante una discussione, qualcuno si lamentava della pletora di sistemi di instant messaging incompatibili tra loro esistenti sulla piazza. La mancanza, o il mancato rispetto, di protocolli e formati standard purtroppo è uno dei problemi che affliggono l'informatica (direi che noi retaioli, da TCP/IP in avanti, siamo messi meglio). Ma, nel caso specifico dell'instant messaging, mi domando: perché non usare Jabber?
Ecco alcuni vantaggi offerti da Jabber:
- Il protocollo utilizzato da Jabber (XMPP) è uno standard IETF, tra l'altro pensato per poter essere esteso.
- L'architettura di Jabber, mutuata dalla posta elettronica, non costringe ad affidarsi ad un unico gestore del sistema: ogni organizzazione, così come può gestire internamente il proprio server di posta, può gestire internamente il proprio server di instant messaging, e utenti che fanno capo a server diversi possono comunicare tra loro (come avviene per la posta elettronica).
- Esistono moltissimi client Jabber/XMPP, molti dei quali sotto licenza libera, per diverse piattaforme (terminali mobili compresi). Esistono inoltre diverse implementazioni di server Jabber, anche sotto licenza libera.
- Jabber prevede dei "connettori" lato server che permettono agli utenti Jabber di comunicare con utenti di altri sistemi di instant messaging come ICQ, MSN, eccetera.
I vantaggi a me sembrano significativi, ma al momento Jabber a quanto ne so è poco diffuso, probabilmente anche perché non mi pare ci sia nessun grosso "nome" a spingerlo... Le cose da questo punto di vista potrebbero però cambiare, dato che il nuovo servizio Google Talk si basa proprio su XMPP (e infatti ci si può collegare con qualunque client Jabber).
Se qualcuno vuole provare Jabber, sul sito della Jabber Software Foundation può trovare una lista di client e una lista di server "aperti" che accettano registrazioni di account. Personalmente utilizzo jabber.linux.it, il server gestito dalla Italian Linux Society.